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La tensione monta alle stelle

di Alberto Scaramuccia

La tensione monta alle stelle

- Di questi tempi nel 1914 si era nel pieno della guerra che, lo dicono tutti i periodici del tempo, è guerra di popoli, non di eserciti. È continuo l'appello all'unità nazionale ed alla solidarietà. Del giugno di 100 anni fa non si conservano copie del giornale anarchico, forse censurato, ma gli altri periodici spezzini affermano tutti la necessità della concordia nazionale.
Così, qua alla Spezia è una gara a mobilitarsi. Le ditte provvedono a pagare metà salario ai dipendenti richiamati, a meno che non siano scapoli o vestano la divisa per gli obblighi di leva. Le famiglie povere sono molto tutelate. Il Comune dà loro farina gratis (150 gr. ad ogni componente); i figli piccoli sono accolti gratuitamente nell'asilo di via Maria Adelaide (oggi è Gramsci); le scuole confessionali ospitano i bimbi nelle loro strutture: i Salesiani, i Metodisti, i Battisti, il cui direttore, pastore Pullen, ospita anche nell'orfanotrofio femminile di Migliarina.
La città è compresa del grave compito che l'attende. È una gara (generosa, perché no?) per raccogliere risorse: dal Comitato femminile presieduto dalla contessa Del Bono, a Ettore Cozzani (quello dell'Eroica) che invita i cittadini a tassarsi per la durata del conflitto. Lui s'impegna per 10 lire e tiene una conferenza di beneficenza su Botticelli, dispiaciuto solo che non si possa erigere il monumento a Wagner. É un grande, dice, ma è tedesco, meglio soprassedere. Oltre a chi è normalmente richiamato, c'è una folla che si arruola volontaria: fra i primi, il deputato del collegio Ollandini ed il suo predecessore D'Oria, anche se un giornale malizioso insinua che non è chiaro se ha voluto o dovuto partire: la polemica politica, nonostante tutto, è sempre dietro l'angolo. Parte Alfredo Bottai, da sempre repubblicano: da 10 anni vive a Parma, ma ha nel cuore la natia Sprugola. Angelo Sommovigo, vecchia colonna del Blocco che era emigrato, torna in fretta per mettere le stellette. Si arruola un 85enne di Pegazzano e quattro 16enni scappano per mettere il grigioverde in Friuli.
Insomma, ci si dà da fare mentre la tensione monta alle stelle. Cresce il sospetto, basta un nonnulla per far scattare l'allarme che poi magari si rivela infondato. C'è paura, inutile dirlo, e le notizia che appaiono sulle stampa locale sulle nuove armi dei Tedeschi non contribuiscono a rasserenare. Si comincia a parlare di gas asfissianti, quali sostanze li compongono, quali altre li possano meglio debellare. Le alunne della Scuola Femminile confezionano 120 kg. di indumenti per i militari e si saluta con gioia la prima medaglia toccata ad uno spezzino, Guido Caselli, figlio del giornalista Carlo tante volte qua citato.
Alla retorica patriottarda che gonfia i giornali non sfugge la pubblicità. Una ditta invita ad usare solo prodotti italiani come il suo: un'acqua purgativa. Forse serve per meglio digerire il pane bigio, fatto con tanta crusca, che però, lamenta un lettore, è di farina scadente. Almeno, si sfoga, lo cuocessero bene!

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