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Mister Ruvo ci racconta il suo Sestri Levante

L'allenatore dei "Corsari" si concede ad una lunga intervista ai colleghi de La Voce del Tigullio. "Contenti per la vittoria della Coppa Italia, ma ora pensiamo al campionato. Similitudini con la mia Fezzanese? Squadre diverse"

Mister Ruvo ci racconta il suo Sestri Levante

Dopo la dolorosa retrocessione dalla Serie D all'Eccellenza della scorsa stagione, avvenuta attraverso la sconfitta casalinga patita ai Play - Out contro l'Arconatese, è stato scelto dal presidente Risaliti e dal diesse Raffo come l'uomo giusto per riportare in alto il Sestri Levante Calcio. Lui, Alberto Ruvo tecnico dalla grande esperienza e dal curriculum importante, non ci ha pensato un attimo. Ha salutato tutti a Pontremoli dopo anni di attesa da parte della società aveva vinto il campionato di Promozione riportando in Eccellenza toscana la Pontremolese e ha accettato la corte dei "Corsari" con un unico obiettivo: riportare il Sestri Levante in Serie D nell'anno del centenario. Intanto ha già conquistato il primo trofeo alzando al cielo la Coppa Italia d'Eccellenza e accedendo alla Fase Nazionale della competizione. Poi nella battaglia con le avversarie Albenga e Imperia è attualmente davanti a tutti quando è appena iniziato il girone di ritorno. Oggi ci spiega come si sta sulla panchina del Sestri Levante in questa intervista concessa in esclusiva alla Voce del Tigullio.

Lei è di Deiva Marina quest'estate ha deciso di lasciare la Pontremolese dopo aver vinto il campionato e accettare la corte del Sestri Levante. Come si trova?

"Mi trovo benissimo, è una società che ha tutto per fare le cose professionalmente, quindi sono felicissimo della mia scelta."

Fin dagli albori della campagna acquisti estiva tutti vi indicano come la corazzata favorita di questo torneo. Come si convive con questo “obbligo” di vittoria?

"Le pressioni ci sono state sin dall'inizio e sicuramente ci sono grosse aspettative attorno a noi, se incanalate nel giusto modo, danno anche grande forza."

Intanto vi siete tolti la prima soddisfazione con una rimonta incredibile e la vittoria in Coppa Italia che vi proietta alla competizione nazionale...

"Sì, una partita giocata alla grande sia sotto il profilo motivazionale che quello tecnico tattico Una vittoria meritata contro una grossa squadra ottenuta per giunta in rimonta in dieci uomini, insomma il film perfetto!"

Venendo al campionato, come le sembra quest'anno il torneo di Eccellenza?

"Direi molto difficile davanti dove ci sono tre squadre che lotteranno sino alla fine per la vittoria e il secondo posto, poi altre formazioni che saranno sicuramente arbitre del campionato per i loro valori e poi un gruppo di altre sei/sette squadre che si giocheranno la salvezza."

E' reduce dalla vittoria con la Pontremolese. Differenze tra calcio ligure e toscano?

"La differenza principale è che il calcio toscano è più agonistico e fisico con grandi valori morali, il calcio ligure forse più tecnico visto che tutti i campi ormai sono sintetici."

Domanda amarcord. E' più forte il suo Sestri Levante attuale o la Fezzanese della sua incredibile rimonta e del salto in Serie D di cinque anni fa?

"Sono due squadre diverse. Una la presi in corsa, alla 10° giornata, in piena zona retrocessione e portata dopo un'incredibile cavalcata, compresi gli spareggi, ad un risultato impensabile, forse troppo presto dimenticato. Un gruppo che porto sempre come esempio di come l'aspetto psicologico sia determinante nei risultati: quell'anno avevamo creato una cosa nella quale tutti hanno dato il 130%. Per quanto riguarda il Sestri stiamo costruendo questo aspetto con una base tecnica importante, per una risposta più precisa sarebbe meglio rispondere a fine anno."

Allora è prenotato per un'altra intervista a fine anno, se la può già segnare. Intanto per lei il Sestri Levante Calcio è...

"È dove per uno allenatore come meè bellissimo poter lavorare, società e tifosi che meritano altri palcoscenici."

Vuole aggiungere altro prima di salutarci?

"Penso che il nostro sarà un campionato appassionante sino alla fine, dove chi porterà a termine i propri obbiettivi avranno più valore che in altri anni passati."

© RIPRODUZIONE RISERVATA


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