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Cantatore: "Il calcio a volte ti mette di fronte a un bivio e così ho scelto di lasciare la Fezzanese"

Il duttile giocatore di Castelnuovo Magra si confida sul difficile momento che sta vivendo il calcio, ma anche tutta l'Italia e sulla sua esperienza alla Lavagnese. "Abbiamo trovato la quadra, siamo virtualmente salvi!"

Cantatore: "Il calcio a volte ti mette di fronte a un bivio e così ho scelto di lasciare la Fezzanese"

La Spezia - Un professionista tra i dilettanti, se pensi ad un giocatore come Francesco Cantatore non può che essere questa la prima definizione che ti viene in mente. Uno di quegli elementi importantissimi all'interno di una squadra e di uno spogliatoio capace di spronare tutto il gruppo a dare di più, soprattutto motivando i più giovani. La sua duttilità poi lo rende preziosissimo per ogni allenatore potendo ricoprire vari ruoli tra centrocampo e attacco. Insomma uno di quei giocatori che è sempre bene avere dalla propria parte nell'arco di un'intera stagione. Nel mercato invernale ha lasciato la Fezzanese dopo una stagione e mezza ricca di soddisfazioni e si è accasato alla Lavagnese dove è diventato uno dei cardini dell'undici di mister Nucera che in poche settimane ha svoltato passando dall'ultimo posto ad una salvezza virtualmente raggiunta.

Buongiorno Francesco. Come state vivendo voi della Lavagnese questo stop forzato?

"Buongiorno a te Guido, la stiamo vivendo in modo tranquillo ma sappiamo benissimo appena riprenderà il campionato dovremo farci trovare pronti e il nostro staff ci ha inviato subito dal primo giorno un programma da svolgere a casa che stiamo seguendo scrupolosamente."

Premettendo che la salute viene prima di tutto, cosa può comportare questo stop inatteso?

"Hai detto bene purtroppo questo stop era inevitabile, la salute prima di tutto. Farà ricaricare mentalmente molte squadre, ma chi si allenerà meglio ora e al rientro sarà avvantaggiato."

Ci sono invece, se ci sono, dei pro?

"Ma sicuramente il pro più importante è per le squadre che avevano da recuperare qualche infortunato, ma a noi non interessa stavamo molto bene fisicamente e non vediamo l'ora di ripartire e che finisca questo brutto incubo."

Uno stop prolungato cosa potrebbe comportare e come dovrebbe riprendere/concludere, nel caso, il campionato secondo lei?

"Questo stop, come già ti dicevo prima può purtroppo abbassare il livello fisico di ogni giocatore, per come dovrebbe continuare è davvero difficile dare una risposta sarà complicato decidere per la lega, ho letto che un idea sarebbe quella di fare due partite a settimana per finire a giugno."

Un girone di andata deficitario. Un girone di ritorno da grande squadra. Come descriverebbe finora il campionato della Lavagnese?

"Direi che con l'ultima partita siamo virtualmente salvi e questo ci dà tanta fiducia il lavoro dello staff e di tutti i ragazzi ha dato i suoi frutti, abbiamo trovato una quadra, c'e un grande spogliatoio di amici dove ognuno è pronto a sacrificarsi per il proprio compagno."

Il mercato invernale ha cambiato volto alla vostra squadra...

"Il mercato invernale ha alzato il livello della rosa. Il nostro direttore Adani ha fatto un ottimo lavoro, ma non avevo dubbi per me è una garanzia per come interpreta il calcio e lo staff e il mister e i miei compagni sono stati super a mettere noi nuovi arrivati a nostro agio per rendere al meglio."

Anche lei è arrivato a dicembre. Come è nata la scelta di lasciare la Fezzanese e approdare alla corte di Nucera?

"Ci tengo a precisare che la Fezzanese e tutte le persone che ne fanno parte mi sono davvero nel cuore tanto è che sento ancora quasi tutti i ragazzi, e ne sono felice perché vuol dire che ho lasciato qualcosa di buono a livello umano prima che calcistico. Devo tanto al presidente e tutta la società, purtroppo il calcio è come la vita e a volte sei davanti a un bivio. Quello che mi ha convinto più di tutti a cambiare è stato il volermi a tutti i costi della Lavagnese, la grande fiducia e responsabilità che mi hanno fatto sentire staff e società poi come già successo a Viareggio mi piacciono queste sfide."

Che pensa della stagione dei suoi ex compagni?

"Purtroppo dopo una partenza molto forte abbiamo avuto un calo, secondo me più mentale che fisico, il livello di qualità della squadra è davvero molto alto e spero per loro che raggiungano la salvezza."

Che campionato è stato fino allo stop quello di Serie D?

"Un campionato dove l'equilibrio regna sovrano, tutto è ancora in ballo, davvero avvincente e con tanti colpi di scena dove l ultima può tranquillamente vincere con la prima della classe."

Vi sono squadre o giocatori che l’hanno stupita maggiormente?

"Non mi piace parlare tanto dei singoli, come squadra sinceramente mi ha impressionato la lucchese, sapevo che aveva una buona squadra ma sinceramente non mi aspettavo potesse essere a giocarsi il campionato fino alla fine, ma sicuramente frutto di un ottimo lavoro di società e staff"

Siamo al termine di questa piacevole chiacchierata, vuole aggiungere qualcosa in chiusura?

"Si, in riguardo a questo tragico momento che stiamo vivendo vorrei dire a tutti di tenere duro e soprattutto cercare di dare il proprio contributo, ne usciremo presto."

© RIPRODUZIONE RISERVATA


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